Intercultura Verona porta la fiaccola: venti giovani da tutto il mondo tedofori in una tappa cittadina

Il gruppo che fa capo al Centro di Verona percorrerà il tratto in via del Minatore: «Ci riconosciamo in valori comuni come quello dello sport»

Una frazione per 20. Tutti fratelli e sorelle. Non di sangue, ma di (inter)cultura. Sarà anche la famiglia allargata del Centro Intercultura di Verona a fare da tedofora, domani, nella frazione sicuramente più affollata di tutte in riva all’Adige, quella in via del Minatore.
L’organizzazione di volontariato nata in Italia 70 anni fa e presente in circa 60 Paesi al mondo (con il nome di Afs Intercultural Program), è stata infatti scelta da Andrea Varnier, amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina, come frazionista in terra scaligera.

L’esperienza Intercultura

E non è un caso: da ex borsista Intercultura, partito negli anni ‘80 proprio da Verona per un programma negli Stati Uniti, Varnier ha ben presente che lo spirito della fiaccola olimpica, simbolo di unione e speranza, di inclusione e di pace, si rispecchia perfettamente nei valori dell’associazione che offre programmi scolastici all’estero per i ragazzi (e che ospita giovani e giovanissimi dal mondo anche qui a Verona).

«Sono rimasta piacevolmente stupita di questa opportunità e ne ho compreso subito il senso», racconta Gaia Versace, veronese rientrata a giugno da un anno in Ghana con Intercultura e la cui famiglia ospita in questi mesi il 18enne thailandese Poomirach. «Vivendo all’estero capisci come anche culture molto diverse abbiano un denominatore comune, che è il senso di umanità, e si riconoscano in valori comuni, come quelli veicolati ad esempio dallo sport».

Il valore della condivisione

Le fa eco Beatrice Morea, che a soli 14 anni avrà l’onore di alzare al cielo la fiamma olimpica insieme alla coetanea thailandese Arisara, per gli amici Deedee, ospitata dalla sua famiglia qui a Verona. «Da figlia unica divido con lei tutto, anche la camera», rivela entusiasta la giovane studentessa che agli Angeli frequenta il primo anno del liceo scientifico Scienze Applicate. «Sono molto curiosa, studio il cinese e spero nei prossimi anni di partire con Intercultura per un anno all’estero in Cina. Intanto passo molto tempo con lei, che mi sta insegnando proprio questo, il valore della condivisione».

Un privilegio, come speciale, dice Deedee, «sarà poter fare il tedoforo in una nazione in cui sono ospite. Esperienza che in Thailandia non avrei mai potuto fare: là potranno mai esserci le Olimpiadi invernali».

Valore dell’accoglienza

«Questo è il valore dell’accoglienza», rimarca Paola Patuzzi, presidente del Centro locale Intercultura A portare la torcia per Intercultura saranno:

Ana Julia Thesiomaz de Aquino Escobar (Brasile), Arisara Hemwong (Thailandia), Chittaranjan Kumar (India), Defne Cengiz (Turchia), Poomirach Ngernpool (Thailandia), Riley Ferguson (Australia), Rin Sase (Giappone), Wannapat Sangkhapong (Thailandia).
Tutti impegnati in un periodo di studio negli istituti scolastici di Verona e Vicenza. Accanto a loro correranno ex studenti e volontari partiti grazie alle borse di studio Intercultura: Alice Tosolini referente di Intercultura (programma scolastico in Argentina), Francesco Solinas volontario (referente Norvegia), Alessandro Resegato (volontario, Repubblica Dominicana), Simone Acerbi (volontario, Norvegia), Sara Di Martino (volontaria, Finlandia), Martina Pasini (volontaria, Brasile), Benedetta Trotti (volontaria, Repubblica Dominicana), Lucia Versace (sorella di Gaia), Francesco Malgarida (ospitante di Chittaranjan dall’ India) e Giulia Galasso (sorella ospitante di Defne dalla Turchia).

Elisa Pasetto

 

https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/il-gruppo-dei-tedofori-globali-1.12900435